Cambio clima

Il 20 giugno, la città russa di Verkhoyansk, nel Circolo Polare Artico, ha registrato l’allarmante temperatura di 38 gradi. L’11 agosto a Eureka, nell’Artico canadese, il satellite europeo Sentinel-3 ha rilevato un picco di 21,9 gradi. Stiamo assistendo a un’ondata di calore senza precedenti nell’Artico.MediaGli incendi di torba artica della Siberia delle ultime settimane hanno a loro volta provocato un aumento delle temperature e liberato diossido di carbonio nell’aria. A oggi, la quantità di diossido di carbonio emessa nella regione a causa degli incendi è già il 35% superiore alla quantità totale registrata nel 2019, scrive il Guardian.Gli ultimi dati, forniti dal servizio di monitoraggio atmosferico Copernicus dell’Unione europea, aggiornati al 24 agosto, mostrano infatti che quest’anno sono state rilasciate 245 mega tonnellate di anidride carbonica, mentre la cifra per tutto lo scorso anno è stata di 181 mega tonnellate.Si stima che, soltanto nel mese di giugno, gli incendi nell’Artico abbiano emesso l’equivalente di 56 mega tonnellate di anidride carbonica, oltre a importanti quantità di monossido di carbonio e particolato. Questi incendi influiscono su radiazioni, nuvole e clima su scala regionale, e globale.Temperatures reached +38°C within the Arctic Circle on Saturday, 17°C hotter than normal for 20 June. #GlobalHeating is accelerating, and some parts of the world are heating a lot faster than others.The #RaceToZero emissions is a race for survival.Dataviz via @ScottDuncanWX pic.twitter.com/NIKeAYdiJd— UN Climate Change (@UNFCCC) June 22, 2020“Anche se il caldo clima estivo non è raro nell’Artico, la regione si sta scaldando due o tre volte di più rispetto alla media globale con un impatto sulla natura e sull’umanità su scala globale”, allerta l’Agenzia Spaziale Europea (ESA).Il mese di luglio è stato il terzo luglio più caldo mai registrato per il pianeta, con temperature di 0.5 gradi centigradi sopra la media. E per l’emisfero nord questo è il luglio più caldo da quando sono iniziate le rivelazioni, superando il record precedente stabilito nel 2019. L’ondata di caldo artico contribuisce allo scioglimento del permafrost, che rilascia metano e anidride carbonica, aggiungendo gas serra nell’atmosfera. Questo fenomeno, a sua volta, provoca un ulteriore riscaldamento e un ulteriore scongelamento del permafrost.Leggi anche >> Amazzonia, Siberia, Africa: un mondo in fiammeA maggio, lo scioglimento del permafrost ha causato il crollo di un serbatoio di carburante che ha riversato più di 20.000 tonnellate di gasolio nei fiumi vicino alla città di Norilsk, Russia.2020 is the earliest #Arctic sea ice extent has fallen below 6 million km² in summer [*using the JAXA data set] pic.twitter.com/AmZ85bW1zg— Zack Labe (@ZLabe) July 26, 2020Daily evolution of the historic loss of #Arctic sea ice so far this summer…[Daily data from 3-km AMSR2 satellite since June 1] <a href=”https://t.co/…

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Nato a Genova l'11 aprile 1972. Vissuto a Gallarate (MI) x 5 anni e a Londra x 4 mesi. Studiato al Leonardo da Vinci e laureato in Storia. Poi a Genova e dintorni